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Un progetto per accompagnare adolescenti e giovani adulti con disturbo dello spettro autistico verso l’autonomia e il futuro

Il nostro obiettivo

Vogliamo offrire un percorso educativo, pre-lavorativo e sociale a ragazzi e ragazze con disturbi dello spettro autistico

A chi è rivolto il progetto

Il progetto è destinato a massimo 12 ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 20 anni, con diagnosi dello spettro autistico.

Valorizziamo le loro capacità promuovendo inclusione e autonomia oltre la scuola.

Negli ultimi decenni, il numero di persone con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) è cresciuto in modo significativo. In Italia, si stima che 1 bambino su 77, nella fascia 7–9 anni, sia affetto da autismo (dato ISS 2019). Anche tra gli adulti i numeri sono in costante aumento, ma i servizi dedicati spesso non riescono a stare al passo con i bisogni.

In Emilia-Romagna, ad esempio, il numero di bambini e adolescenti seguiti dalla Neuropsichiatria Infantile è passato da 1.584 nel 2011 a oltre 6.500 nel 2023. Anche i dati relativi agli adulti, seguiti dal Centro di Salute Mentale, mostrano un aumento del 235% in soli sei anni.

Questa crescita evidenzia un bisogno concreto: progettare percorsi che accompagnino i ragazzi con autismo nella delicata fase del passaggio verso l’età adulta, evitando che, una volta finita la scuola, vengano lasciati soli.

In Work Aut – rappORTIamoci lavorando nasce proprio per rispondere a questa necessità. L’obiettivo è offrire un percorso educativo, pre-lavorativo e sociale a ragazzi e ragazze con autismo, aiutandoli a:

  • sviluppare competenze utili alla vita quotidiana

  • costruire relazioni

  • muovere i primi passi verso l’autonomia

  • prepararsi a possibili esperienze di inserimento lavorativo

Vogliamo offrire uno spazio strutturato, protetto ma stimolante, in cui ognuno possa sentirsi accolto, sostenuto e valorizzato.

Il percorso avviene in un clima sereno, positivo, orientato al rinforzo delle competenze e alla scoperta delle potenzialità individuali.

1. Valutazione iniziale e formazione dei gruppi

Ogni partecipante viene conosciuto – insieme alla famiglia – da un’équipe di Psicologi Analisti del Comportamento (BCBA) per conoscerne la storia, i bisogni e le aspettative.

Sulla base di criteri precisi e trasparenti (età, competenze sociali, verbali, residenza, precedenti esperienze, presenza di comportamenti problema) vengono selezionati i partecipanti e formati piccoli gruppi di lavoro (coppie).

2. Attività settimanali

Piccoli gruppi di lavoro partecipano a un incontro settimanale della durata di 1 ora e mezza, condotto da personale educativo formato in Analisi del Comportamento Applicata (ABA).
Le attività sono pensate per sviluppare abilità sociali, pre-lavorative e relazionali.
Tra le attività previste:

  • cura dell’orto-giardino

  • piccoli lavori di assemblaggio

  • attività di lavanderia e pulizie

  • cucina e gestione della casa

  • sviluppo dell’autonomia personale

3. Supervisione continua e formazione

Durante l’intero percorso, gli educatori sono affiancati e supervisionati dagli Analisti del Comportamento BCBA, che garantiscono la coerenza e l’efficacia degli interventi.


Il personale acquisisce così, direttamente sul campo, strumenti e competenze per continuare il lavoro in autonomia anche in futuro.

Anche le famiglie sono parte del progetto

Colloqui individuali

Sono previsti incontri periodici tra l’équipe e i genitori per condividere l’andamento del percorso, gli obiettivi dei piccoli gruppi di lavoro e i progressi osservati.

Incontri di sostegno per i caregiver

Il progetto include anche 4 incontri di gruppo dedicati ai caregiver, condotti da uno Psicologo-Psicoterapeuta, per offrire supporto, strumenti di comprensione e momenti di confronto.

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